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/ Fiabe italiane magiche





. ., , , ,

һ, 2018

La principessa che si tagli? la treccia

Un mercante aveva tre figlie, e la prima e la seconda erano invidiose dellultima sorella[1]1
la prima e la seconda erano invidiose dellultima sorella


[]
. Il padre andava in giro per le fiere[2]2
andava in giro per le fiere


[]
e al ritorno[3]3
al ritorno


[]
portava, ogni volta, un regalo a ciascuna delle figlie, ma allultima doveva darlo di nascosto[4]4
di nascosto ,


[]
per non ingelosire le altre. Dunque, il padre una volta disse: Ora sono cresciute e voglio trovare loro un marito. E alla prima: Chi vuoi? Voglio un falegname. E tu chi vuoi? chiese alla seconda. Voglio un muratore. E allultima: E tu? Voglio per marito il figlio del Re di Spagna. E le due sorelle: Ma vedi un p?[5]5
vedi un p? -


[]
! Noi vogliamo un muratore e un falegname, e lei vuole il figlio del Re di Spagna! Ma che specie di birbante![6]6
Ma che specie di birbante! !


[]

Avvenne, per?, che il re seppe, per magia, del desiderio della ragazza, mand? a chiedere la mano dellultima, si combin? il matrimonio, mentre le due sorelle crepavano dallinvidia.

Il figlio del re la spos? e la port? nel suo palazzo. In capo ad un mese[7]7
In capo ad un mese


[]
dalle nozze, la ragazza ebbe la notizia della morte del padre. Nel suo paese, quando qualcuno moriva, le donne della casa del morto erano tenute[8]8
erano tenute


[]
a tagliarsi una treccia. Nel momento in cui part?, il figlio del re disse: Sta attenta, perch? se ti fai tagliare la treccia[9]9
se ti fai tagliare la treccia


[]
, ? meglio che non torni qui, io non ti accoglier? pi?. E la moglie: Non temere marito mio. Non me la faccio tagliare[10]10
Non me la faccio tagliare


[]
. Ti d? tre giorni di tempo, non devi assentarti per pi? di tre giorni[11]11
per pi? di tre giorni


[]
disse il figlio del Re. La ragazza si mise in cammino[12]12
si mise in cammino


[]
per visitare il padre morto, ma tanto pianse per il dolore che le tagliarono una treccia. Passarono i primi tre giorni e se ne torn?[13]13
tornarsene = tornarsi


[]
al palazzo del principe, che rest? molto male. Il principe non disse manco una parola. La sera mangiarono insieme e non parlarono; andarono a letto zitti e muti. A mezzanotte il marito chiam? la moglie e disse: Alzati, affacciati alla finestra e vedi che tempo fa[14]14
che tempo fa


[]
. La donna si affacci? e disse: Piove a catinelle[15]15
Piove a catinelle


[]
, tuoni, vento e tempesta. E il marito: Esci dalla mia casa, perch? non ti voglio pi? con me! E la moglie: Ma, marito mio, che cosa ti ho fatto? Che ti avevo detto? Che non dovevi farti tagliare la treccia. E non voglio pi? vederti. La fece vestire da maschio[16]16
La fece vestire da maschio


[]
, le diede un p? di soldi e la conged?.

Dunque, la donna si mise in viaggio[17]17
si mise in viaggio


[]
e arriv? in una citt? grande come Venezia, e si mise a passeggiare sotto la casa del re di quella citt?, su e gi?[18]18
su e gi? -, -


[]
, su e gi?. Si affacci? la figlia del re e disse al padre: Pap?, che bel giovane che passeggia sotto al palazzo! Vogliamo prenderlo per servo? E il re: Fallo venire[19]19
fallo venire


[]
, se vuole. Allora la principessa lo chiam?: Bel giovane, che cerca qui? Signorina, vado in cerca[20]20
vado in cerca


[]
di un padrone. E la principessa: Che cosa sai fare? Signora principessa, so fare i servizi di casa. Lo fece allora salire nel palazzo e gli affid? i servizi di casa. Ora la principessa si era tanto invaghita di questo giovane, che cominci? a fargli delle proposte, e quegli le rispondeva: Signorina mia, io devo stare al mio posto, perch?, altrimenti, il re mi caccia via[21]21
caccia via ,


[]
. E il nostro giovane la vinse, e allora la principessa, che non era riuscita nei suoi intenti, per dispetto rifer? al padre insinuazioni e menzogne, e il re lo fece prendere[22]22
lo fece prendere


[]
e lo mand? in prigione. Si fece il processo e lo condannarono a morte, ma il giovane non rivelava mai di essere in effetti[23]23
in effetti


[]
una donna. Stava per essere portato sul patibolo, quando il figlio del re di Spagna, lontano, interrog? la treccia che gli era restata. Treccia, che cosa fa mia moglie? E la treccia: Sta per morire impiccata. Subito il figlio del re si mise in cammino e arriv?, proprio perch? era fatato, in un attimo[24]24
in un attimo


[]
. Le persone, che lo videro giungere e fare segni con la mano, gridarono: Fermate la giustizia! Il principe si fece avanti e chiese: Chi ha fatto quello, chi sta per essere impiccato? Il presidente della citt? gli rispose: Ha fatto la festa alla figlia del re. E il figlio del re di Spagna, volgendosi[25]25
volgersi = rivolgersi


[]
al presidente: Bene, voglio dirvi due parole. Se costui ? un uomo deve morire impiccato, ma se ? una donna, che farete a quella che lo ha consegnato alla giustizia? E il presidente: Dovr? morire come sta per morire questi. Allora il presidente e i giudici andarono ad accertare e constatarono che si trattava di una donna. Immediatamente fu presa la figlia del re e fu impiccata. Il figlio del re di Spagna si riprese la moglie e la riport? a casa.

1. :

1. Lultima sorella era invidiosa della prima.

2. la seconda sorella era invidiosa dellultima.

3. La prima sorella era invidiosa della seconda.

4. La prima e la seconda erano invidiose dellultima sorella.


2. Che cos? una treccia?

1. un attrezzo

2. una pettinatura

3. un carro

4. una bevanda


3. :

1. Un mercante aveva tre _________.

2. Ti d? tre giorni di _______, non devi ________ per pi? di tre giorni.

3. Vogliamo prenderlo per ______?

4. Ora la principessa si era tanto _______ di questo giovane.


4. :

La ragazza ______ in cammino per visitare il padre morto.

1. si mise

2. corse

3. prese

4. rivolse


5. :

per in del a

1. Il padre andava ___ giro per le fiere.

2. Non devi assentarti ___ pi? di tre giorni.

3. Il figlio ___ re la spos? e la port? nel suo palazzo.

4. Che cominci? ___ fargli delle proposte.


6. :

1. (Stare) per essere portato sul patibolo, quando il figlio del re di Spagna, lontano, (interrogare) la treccia che gli (essere) restata.

2. (Avvenire), per?, che il re (sapere), per magia, del desiderio della ragazza.

3. Un mercante (avere) tre figlie, e la prima e la seconda (essere) invidiose dellultima sorella.

4. Il principe non (dire) manco una parola.


7. :

1. Perch? il principe mise alla porta la sua moglie?

2. Perch? la principessa rifer? al padre insinuazioni e menzogne?

3. Perch? le sorelle erano invidiose dellultima sorella?

4. Raccontare il testo.

:

1. La prima e la seconda erano invidiose dellultima sorella.

2. una pettinatura.

3.

1. Un mercante aveva tre figlie.

2. Ti d? tre giorni di tempo, non devi assentarti per pi? di tre giorni.

3. Vogliamo prenderlo per servo?

4. Ora la principessa si era tanto invaghita di questo giovane.

4. si mise.

5.

1. Il padre andava in giro per le fiere.

2. Non devi assentarti per pi? di tre giorni.

3. Il figlio del re la spos? e la port? nel suo palazzo.

4. Che cominci? a fargli delle proposte.

Amore di sale

Cera una volta[26]26
Cera una volta - -


[]
un grande re. Questo re aveva tre figlie e quando rimase vedovo rivers? tutto il suo amore su di loro. Pass? del tempo e le tre ragazze, vedendo con quanto affetto e premura il padre le cresceva, le istruiva e le proteggeva dai dispiaceri e dalle cattiverie del mondo, fecero del loro meglio[27]27
fecero del loro meglio


[]
per fargli dimenticare il dolore che ancora provava per la scomparsa della moglie. Ma un giorno[28]28
un giorno -


[]
, inaspettatamente, il re chiam? la figlia maggiore e le domand?: Come mi ami, tu, figlia mia? Padre mio, ti amo come il miele, rispose lei. Lunga vita a te, figlia mia; eche il Signore mi aiuti a godermi la tua presenza il pi? a lungo possibile. E poi chiese alla figlia secondogenita: E tu come mi ami, figlia mia? Come lo zucchero, padre mio. Ti auguro tutto il bene di questo mondo, figlia mia; eche il Signore mi conceda a lungo la gioia della tua compagnia.

Il re fu contento di sentirsi tanto amato dalle due figliole pi? grandi. Alla fine[29]29
alla fine


[]
guard? anche verso la figlia pi? piccola, che stava timidamente un po in disparte[30]30
in disparte


[]
, e chiese anche a lei: E tu, figlia mia, come mi ami?; Come il sale nelle pietanze, padre mio! rispose lei, serenamente, sorridendogli con amore filiale e abbassando la testa e lo sguardo, imbarazzata di dover parlare. Quando le sorelle pi? grandi sentirono la sua risposta scoppiarono a ridere[31]31
scoppiarono a ridere ,


[]
e voltarono lo sguardo altrove. E il padre, molto arrabbiato, la ammon?: Vieni un po qua, sconsiderata, cos? ci capiremo meglio! Non hai forse sentito con quale amore filiale mi amano le tue sorelle? Come mai[32]32
come mai


[]
non hai pensato anche tu come loro di dirmi quale dolce amore provi per tuo padre? E per questo forse che mi sforzo di allevarvi e di istruirvi in modo che[33]33
in modo che ,


[]
nessun altro al mondo possa eguagliarvi[34]34
eguagliarsi = uguagliarsi


[]
? Vattene[35]35
vattene -


[]
da questa casa: tu e il tuo sale! Quando la povera piccola figlia del re sent? quanto fosse arrabbiato con lei il padre, avrebbe voluto sprofondare nella viscere della terra[36]36
sprofondare nella viscere della terra


[]
per aver dato tristezza al genitore, e prendendo il coraggio a due mani[37]37
prendendo il coraggio a due mani


[]
, rispose: Perdonami, padre, io non ho voluto darti dispiacere. Ma ho pensato, con la mia mente, che anche se[38]38
anche se ,


[]
il mio amore non era pari di quello delle mie sorelle, non era comunque al di sotto[39]39
al di sotto (di)


[]
dello zucchero e del miele. Ma guarda, guarda la interruppe il padre, e osi anche paragonarti alle tue sorelle pi? grandi? Vai via, figlia impertinente, non voglio neanche pi? sentirti nominare! Con queste parole, le chiuse la bocca e la lasci? annegare nelle lacrime. Le sorelle vollero consolarla con parole dolci, ma le fecero pi? male che bene. La figlia piccola, quando vide che neanche le sorelle avevano piet? di lei, confid? nellaiuto del Signore e decise di andare l? dove lui lavrebbe guidata. Prese quindi dalla casa paterna solo alcuni vestiti vecchi e trasandati e girovag? da un paese allaltro, finch? arriv? alla corte di un altro re.

Arrivata l?, si sedette davanti alla porta del castello. La moglie del cantiniere la vide, and? da lei e le chiese cosa volesse: lei rispose che era solo una povera ragazza orfana di tutti e due i genitori[40]40
orfana di tutti e due i genitori


[]
e che voleva andare sotto padrone, se solo avesse trovato un posto. Proprio in quei giorni era andata via la ragazza che aiutava la moglie del cantiniere, e lei cercava unaltra. La guard? quindi molto attentamente e la ritenne adatta a quel lavoro, e le chiese quanti soldi volesse; lei rispose che chiedeva solo vitto e alloggio, e cos? si accordarono facilmente. Fu presa quindi subito come aiuto. Le disse quel che doveva fare, e le diede un mazzo di chiavi scelte tra le tante che aveva. E siccome aveva mani doro[41]41
mani doro


[]
per fare la pastella, le conserve, la confettura e le altre cose buone, le affidarono la cura delle provviste e dei pranzi di corte. Non si fermava mai in chiacchiere vane con nessuno, ed era diligente e veloce. Fu cos? che tutti a palazzo cominciarono a rispettarla e a trattarla con gentilezza, e nessuno trov? mai motivo per rimproverarla.

Le voci sulla diligenza e sulla modestia della ragazza che aiutava la moglie del cantiniere arrivarono anche allorecchio della regina. E questa desider? vederla e conoscerla. E quando si prepar? per presentarsi davanti a lei, la ragazza seppe bene come vestirsi e rivolgersi a lei: acuore aperto, senza inganni, ma senza osare troppo. Fu cos? che la regina cominci? a volerle bene[42]42
cominci? a volerle bene


[]
, e sospett? che la ragazza non potesse essere di modeste origini. E cos?, dove andava la regina, andava anche la ragazza; quando la regina si metteva a ricamare anche lei si metteva a lavorare lago. La ragazza divenne[43]43
divenire = diventare


[]
lombra della sovrana, e che questa lamava come se fosse sua figlia. Anche il re si meravigliava del grande affetto che la moglie portava a questa ragazza. Questo re aveva solo un figlio maschio. Lui e la regina lo guardavano come un sole e gli volevano bene oltre misura[44]44
oltre misura ,


[]
. Un giorno il re dovette partire in guerra, e prese con s?[45]45
con s?


[]
il figlio per abituarlo anche alla lotta, ma lo riportarono a casa ferito. La madre piangeva lacrime amare e si lamentava per il grande dolore. Passava le sue notti vegliandolo, e si affatic? tanto da non potere stare neanche pi? in piedi. Allora chiam? la ragazza, come persona di fiducia, perch? si prendesse cura di lui. Le parole della ragazza, le sue carezze, la sua modestia e saggezza risvegliarono nel cuore del malato un sentimento che mai prima di allora aveva provato. Il figlio del re cominci? ad amarla perch? gli sembrava, quando le sue mani gli toccavano le ferite, che il dolore si attenuasse.

Un pomeriggio, quando ormai stava meglio, parlando con la madre, disse: Sai, mamma, vorrei prendere moglie. Va bene, caro, va bene. Ti cercher? una brava ragazza, figlia di re, buona, di alto rango e brava in casa. Lho gi? trovata, mamma! E chi ?? La conosco? Non ti arrabbiare, mamma, quando te lo dir?. ? la tua cameriera che mi ha rubato il cuore. Fra tutte le figlie di re che ho visto, neanche una mi ? piaciuta come lei. Mi ha stregato il cuore. Dopo qualche incertezza, il re e la regina acconsentirono alle nozze e si prepararono per il fidanzamento del figlio con la cameriera e fissarono la data delle nozze. La fidanzata del principe supplic? i sovrani affinch? invitassero un certo re di sua conoscenza, che altri non era che suo padre[46]46
che altri non era che suo padre ,


[]
; ma si guard? bene dal rivelare a qualcuno che era la figlia di quel re.

Il giorno della benedizione nuziale arrivarono tutti gli invitati. La sera venne imbandito un pranzo grandioso, con portate di ogni genere, con mille bevande, con focacce e torte e tante altre cose buone, da leccarsi le dita quando le mangiavi. La sposa stessa aveva detto ai cuochi cosa dovevano cucinare. Ma fu proprio lei, con le sue stesse mani, a cucinare parte delle pietanze per un solo ospite. Poi ordin? ad una servetta di sua fiducia di portare in tavolo le pietanze da lei cucinate a quel re che era stato commensale. La servetta fece proprio come le era stato ordinato. Dopo che tutti gli invitati si furono messi a sedere attorno a quel tavolo, cominciarono a mangiare e a divertirsi a pi? non posso[47]47
a pi? non posso , ,


[]
. Il re invitato, cio? il padre della sposa, non riusciva a mangiare. Gi? da quando era arrivato non riusciva a staccare gli occhi dalla sposa, e sembrava che il cuore volesse dirgli qualcosa, ma non voleva credere ai suoi occhi. Il cibo non gli andava gi?. Si meravigliava del perch? tutti gli altri commensali mangiassero con tanto appetito delle pietanze che per lui non avevano gusto. Chiese al vicino che sedeva alla sua destra come gli sembrava il pranzo, e questo gli rispose che mai aveva mangiato delle pietanze cos? gustose. Il re assaggi? dal piatto del vicino e si rese conto[48]48
si rese conto


[]
che effettivamente era molto buono. Lo stesso fece con il vicino di sinistra, e dopo questi due assaggi gli venne laquolina in bocca[49]49
venne laquolina in bocca ,


[]
. Finalmente, non potendo pi? trattenersi, si alz? in piedi e grid?: Dimmi bene, re, mi hai invitato alle nozze di tuo figlio per prendermi in giro[50]50
per prendermi in giro


[]
? Guai a me[51]51
Guai a me


[]
, Maest?! Come puoi pensare una cosa simile? Come tutti possono vedere, onoro te come tutti gli altri re e senza fare differenza. Invece no, Maest?! Perdonami, ma le pietanze di tutti gli altri commensali sono buone da mangiare, ma le mie no! Il re suocero si arrabbi? moltissimo e ordin? che tutti i cuochi si presentassero dinanzi a lui per rendere conto[52]52
rendere conto


[]
di quello che avevano combinato, e i colpevoli sarebbero stati puniti con la morte. E sapete cosera successo? La sposina aveva cucinato tutte le pietanze per il re, suo padre, senza sale, ma solo con miele e zucchero. Persino la saliera che si trovava davanti a lui, sul tavolo, era piena di zucchero e non serviva a niente che il povero re prendesse con il coltello dargento quello che pensava fosse sale e lo mettesse sulle pietanze: queste, invece di diventare buone da mangiare, diventavano ancora pi? dolci. Allora la sposa si alz? e disse al re, suo suocero: Sono stata io a cucinare le pietanze per il re che si ? arrabbiato ed ecco perch? lho fatto: questo re ? mio padre. A casa eravamo tre sorelle e un giorno nostro padre ci chiese come lo amavamo. Le mie sorelle pi? grandi risposero che lo amavano come il miele e come lo zucchero. Quando venne il mio turno, io risposi che lo amavo come il sale nelle pietanze. Cos? infatti avevo pensato: che non esisteva amore pi? grande e pi? vero di questo. Mio padre invece si arrabbi? e mi cacci? di casa. Il Signore ha voluto lasciarmi la vita, e con il lavoro, lonest? e la diligenza sono arrivata dove adesso mi vedete. In questa occasione ho voluto provare a mio padre che senza miele e senza zucchero un uomo pu? benissimo sopravvivere, anche se a lungo andare il dolce d? la nausea, mentre senza sale nelle pietanze, non si pu? stare. Ecco perch? gli ho preparato tutti i cibi senza sale.

Allora il padre della sposa riconobbe di non aver saputo capire larguzia della figlia e le chiese perdono. La ragazza gli baci? la mano e gli chiese a sua volta perdono per averlo inquietato con il suo modo di fare. Finalmente tutti ripresero a mangiare e cominciarono a divertirsi cos? tanto che questo pranzo di nozze divenne famoso in tutto il mondo. E vissero tutti felici e contenti.

1. :

1. Il re aveva due figlie.

2. Il re aveva tre figlie.

3. Il re aveva due figlie e due figli.

4. Il re aveva una filgia.


2. Che cos? una pietanza?

1. un apparecchio

2. un cibo

3. una bevanda

4. un animale


3. :

1. Come puoi _______ una cosa simile?

2. Ti auguro tutto il _____ di questo mondo, figlia mia.

3. La sposina aveva cucinato tutte le ________ per il re.

4. Il giorno della __________ nuziale arrivarono tutti gli invitati.


4. :

Proprio in quei giorni era andata via la ragazza che ________ la moglie del cantiniere.


1.lavorava

3. ricamava

2. aiutava

4. trovava


5. :

su di in per

1. Il re fu contento ___ sentirsi tanto amato dalle due figliole pi? grandi.

2. Questo re aveva tre figlie e quando rimase vedovo rivers? tutto il suo amore ____ di loro.

3. Un giorno il re dovette partire _____ guerra.

4. La madre piangeva lacrime amare e si lamentava ___ il grande dolore.


6. :

1. Allora la sposa (alzarsi) e (dire) al re.

2. (Passare) le sue notti vegliandolo, e (affaticarsi) tanto da non potere stare neanche pi? in piedi.

3. La sposa stessa (dire) ai cuochi cosa (dovere) cucinare.

4. La (guardare) quindi molto attentamente e la (ritenere) adatta a quel lavoro, e le (chiedere) quanti soldi (volere).


7. :

1. Perch? la sposa cucin? le pietanze per il re?

2. Cosa faceva la principessa nella casa della moglie del cantiniere?

3. Perch? il re cacci? di casa la figlia minore?

4. Perch? la regina amava la ragazza?

5. Raccontare il testo.

1. Il re aveva tre figlie.

2. Un cibo.

3.

1. Come puoi pensare una cosa simile?

2. Ti auguro tutto il bene di questo mondo, figlia mia.

3. La sposina aveva cucinato tutte le pietanze per il re.

4. Il giorno della benedizione nuziale arrivarono tutti gli invitati.

4. aiutava.

5.

1. Il re fu contento di sentirsi tanto amato dalle due figliole pi? grandi.

2. Questo re aveva tre figlie e quando rimase vedovo rivers? tutto il suo amore su di loro.

3. Un giorno il re dovette partire in guerra.

4. La madre piangeva lacrime amare e si lamentava per il grande dolore.

Faccia di capra

Un contadino aveva dodici figlie e per far vivere onoratamente la famiglia, andava ogni mattina a zappare a giornata e non avresti saputo dire se era pi? il sudore che gli colava a terra o la saliva che si sputava sulle mani: basta dire che con il poco delle sue fatiche riusciva a mantenere tutte quelle bambine, giusto che non morissero di fame. Ora, mentre questo si trovava un giorno a zappare ai piedi di una montagna[53]53
ai piedi di una montagna


[]
, dove cera una grotta cos? profonda e buia che il Sole aveva paura ad entrarci, da questa usc? un lucertolone[54]54
lucertolone


[]
verde grande quanto un coccodrillo e il povero contadino rest? cos? spaventato che non ebbe la forza di squagliarsela e da unapertura di bocca di quella brutta bestia aspettava la chiusura dei suoi giorni. Ma il lucertolone si fece pi? vicino e disse: Non avere paura, uomo dabbene mio, perch? non sono qui per farti alcun dispiacere, ma vengo soltanto per il tuo bene. Sentendo questo Masaniello, cos? si chiamava il contadino, le singinocchi? dinanzi, dicendole: Signora come-ti-chiami, io sono nelle tue mani: agisci da persona dabbene e abbi compassione di questo poveruomo, che ha dodici piagnucoloni da far vivere. Per questo, rispose la lucertola, io sono venuta ad aiutarti; perci? portami domani mattina la pi? piccola delle tue figlie, perch? me la voglio crescere come una figlia. Lo sventurato padre, sentendo questo, rest? pi? confuso di un ladro quando gli viene trovata la refurtiva addosso, perch?, sentendosi chiedere la figlia dalla lucertolona e anche la pi? piccolina, ne dedusse che la faccenda puzzava e che la voleva come pillola purgativa per evacuare la fame. E disse fra s?[55]55
fra s?


[]
: Se io le do questa figlia, le do lanima mia; se gliela rifiuto, si prender? questo corpo; se la contraddico, si succhia il mio sangue; se acconsento, mi toglie una parte di me stesso; se rifiuto, si prende me tutto intero. Che decido? che scelgo? Che scusa trovo? oh che mala giornata mi ? capitata! Che disgrazia mi ? caduta dal cielo!. Mentre diceva questo la lucertolona aggiunse: Deciditi, presto e fai quello che ti ho detto, altrimenti ci lasci le penne[56]56
ci lasci le penne


[]
, perch? cos? voglio!. Masaniello, sentita questa sentenza e non avendo come fare ricorso, torn? a casa tutto malinconico, cos? ingiallito in faccia che sembrava avesse preso litterizia, e Ceccuzza, vedendolo cos? smorto istupidito con il nodo alla gola[57]57
il nodo alla gola


[]
e imbronciato, gli disse: Che ti ? successo, marito mio? hai litigato con qualcuno? ti hanno chiesto soldi? oci ? morto lasino?. Niente di tutto questo, rispose Masaniello, ma una lucertola cornuta mi ha messo sottosopra, mi ha minacciato che se non gli porto la nostra figlia pi? piccolina, ne far? di cose che puzzano: la testa mi gira come un arcolaio, non so che pesci pigliare[58]58
non so che pesci pigliare , /


[]
! Da una parte mi spinge lamore e dallaltra laffitto della casa! Amo straordinariamente la mia Renzolla, amo straordinariamente la vita mia! Perci? dammi un consiglio, Ceccuzza mia, altrimenti sono finito. Sentendo questo la moglie gli disse: Chi sa[59]59
chi sa


[]
, marito mio, se questa lucertola porter? fortuna alla nostra famiglia? Chi sa se questa lucertola porter? la luce sulle nostre miserie? Perci? vai, portagliela, il cuore mi dice che potrebbe essere un buon destino per questa povera bambina. Queste parole convinsero Masaniello e la mattina appena il Sole con il pennello dei raggi imbianc? il cielo che era annerito dalle ombre della Notte prese la bambina per mano[60]60
per mano


[]
e la port? fino alla grotta. La lucertolona, che stava di vedetta per vedere quando arrivava il contadino, appena lo vide usc? fuori dalla tana e, presa la ragazza, diede al padre un sacchetto di monete dicendogli: Vai, marita con questi spiccioli le altre figlie e vivi in allegria, perch? Renzolla ha trovato il padre e la madre. Oh beata lei, che ha incontrato questa buona ventura! Masaniello tutto contento ringrazi? la lucertola e se ne torn? saltellando dalla moglie, raccontandole laccaduto e mostrandole i soldi, con cui maritarono tutte le altre figlie, e gli rimase anche la salsa per inghiottire piacevolmente le difficolt? della vita. Ma la lucertola, avuta Renzolla, dopo aver fatto apparire un bellissimo palazzo ce la mise dentro, allevandola con tanti lussi e regali degni di una regina. Il mangiare era da conte, il vestire da principe, aveva cento damigelle attente ed esperte che la servivano. Con questo buon trattamento si fece come una quercia.





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